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Autolesionismo: chiedere ascolto senza dover spiegare tutto

2026-10-17 13:40

Fabian Gabriel Beneitez – Psicologo

Autolesionismo e richiesta di aiuto: parole per iniziare un dialogo, riservatezza e differenza tra colloquio non urgente e assistenza immediata.

Se ci sono ferite che richiedono cure, un pericolo immediato o il timore di non riuscire a restare al sicuro, contatta i servizi di emergenza locali o vai al pronto soccorso. Puoi chiedere a una persona fidata di accompagnarti. Il contatto con lo studio è destinato a richieste non urgenti e non sostituisce l’assistenza di emergenza.

“Se ne parlo, mi giudicheranno?” Per chi si fa del male, il timore della reazione altrui può rendere difficile chiedere aiuto. Non occorre però trovare le parole giuste per meritare ascolto. La sofferenza può essere presa sul serio anche quando il racconto è incerto, breve o interrotto dal silenzio.

Scegliere una prima frase possibile

Puoi iniziare con una richiesta semplice: “Sto attraversando una difficoltà e ho bisogno di parlarne con qualcuno”. Con un professionista puoi aggiungere che riguarda il farti del male, senza dover spiegare subito ogni episodio. Puoi anche chiedere di fare una pausa durante il colloquio.

Per una richiesta organizzativa allo studio bastano disponibilità, recapito e sede preferita. Evita di inviare fotografie, documentazione clinica o dettagli intimi attraverso i normali messaggi. Se la situazione è urgente, non aspettare una risposta alla prenotazione: rivolgiti ai servizi appropriati.

Che cosa chiedere nello spazio di ascolto

Puoi domandare come vengono gestite riservatezza e informazioni personali, quali sono i limiti della confidenzialità nelle situazioni di rischio e quali passi vengono proposti dopo la valutazione. Non serve promettere di stare bene per essere accolti. È utile poter esprimere anche dubbi o timori sul percorso.

Il medico può valutare eventuali necessità di cura fisica e orientare verso i servizi di salute mentale. Per bambini e adolescenti è importante un supporto adeguato all’età: un adulto sicuro e i professionisti competenti possono aiutare a raggiungerlo.

La relazione di aiuto e il passo successivo

Un incontro non deve ridurre la persona al comportamento. Serve a capire che cosa sta vivendo e quale assistenza è appropriata, anche coinvolgendo altri servizi. Al Centro di Psicologia Breve Applicata il Dott. Fabián Gabriel Beneitez, psicologo, riceve su appuntamento: una richiesta non urgente permette di chiarire disponibilità e possibilità di valutazione, senza garantire che lo studio sia adatto a ogni situazione.

Informazioni per un colloquio non urgente · Approfondimento sull’autolesionismo

Riferimento: NHS, Where to get help for self-harm. Informazioni generali, non una valutazione clinica individuale.