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Ansia: quando il tentativo di controllarla diventa il problema

2026-08-05 21:10

Fabian Gabriel Beneitez – Psicologo

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Ansia: quando il tentativo di controllarla diventa il problema

Scopri come il tentativo continuo di controllare l’ansia può trasformarsi in un meccanismo che la mantiene nel tempo. Un approfondimento sui meccanismiansiogeni

 

 

 

Il bisogno di controllare l’ansia e il meccanismo che si crea

 

 

 

 

Ansia: quando il tentativo di controllarla diventa il problema

L’ansia è una risposta naturale del nostro organismo. Può aiutarci a prepararci, a prestare attenzione e ad affrontare situazioni percepite come importanti o minacciose.

Il problema nasce quando il bisogno di eliminarla, controllarla o impedirle di comparire diventa così forte da alimentare proprio ciò che vorremmo evitare.

Il meccanismo del controllo dell’ansia

Quando una persona sperimenta ansia, spesso cerca immediatamente di recuperare il controllo: controllare i pensieri, analizzare continuamente ciò che sta accadendo, cercare rassicurazioni, evitare situazioni temute o combattere le sensazioni fisiche.

Questi tentativi possono sembrare soluzioni efficaci nel breve periodo, perché danno una sensazione momentanea di sicurezza.

Tuttavia, quando diventano una modalità abituale di gestione, possono trasformarsi in un meccanismo che mantiene e rinforza il problema.

Più una persona cerca di controllare ogni sensazione o ogni pensiero legato all’ansia, più aumenta l’attenzione verso quei segnali, rendendoli ancora più presenti.

Quando evitare o combattere l’ansia la mantiene nel tempo

Una delle reazioni più comuni davanti all’ansia è cercare di evitarla.

Si possono evitare luoghi, situazioni, pensieri o esperienze considerate rischiose. In altri casi si può cercare continuamente una conferma che va tutto bene.

Il paradosso è che ciò che nasce come tentativo di protezione può progressivamente limitare la libertà personale.

L’ansia, infatti, tende a diventare più forte quando viene interpretata come qualcosa di pericoloso da eliminare a tutti i costi.

Spesso non è solo la sensazione ansiosa a creare sofferenza, ma il rapporto che si instaura con essa.

L’approccio della Terapia Breve Strategica

La Terapia Breve Strategica non si concentra soltanto sulla ricerca delle cause del disagio, ma analizza soprattutto il modo in cui il problema viene mantenuto nel presente.

L’obiettivo è individuare quei tentativi di soluzione che, pur nascendo con l’intento di aiutare, finiscono per alimentare il circolo dell’ansia.

Attraverso strategie specifiche, il percorso mira a modificare gradualmente il rapporto con le proprie sensazioni e con i propri pensieri, permettendo alla persona di recuperare maggiore libertà e capacità di gestione.

Non si tratta di combattere l’ansia, ma di imparare a non rimanerne intrappolati.

L’approccio della Terapia Breve Strategica, sviluppato nell’ambito degli studi di psicoterapia breve strategica, analizza il modo in cui i tentativi di soluzione possono contribuire al mantenimento del problema

Chiedere aiuto

Se l’ansia sta limitando la tua vita, le tue relazioni o le tue attività quotidiane, un colloquio psicologico può essere un primo passo per comprendere il meccanismo che la mantiene e individuare un percorso adeguato.

Per informazioni o per richiedere un primo colloquio è possibile contattare lo studio.